Autobus

aprile 6, 2007

Citazione: “Aho sti autobus non passano mai” e l’altro “So le 14:15, mejo”.

Telefono Aziendale – 2

aprile 4, 2007

Menomale, era ora. Per una volta il Sig. “Per rispondere al Telefono devo fare la maratona di New York” ha ricevuto una telefonata interessante. Molto interessante. Interessante al punto da attirare l’attenzione di tutto il reparto Marketing (in realta’ 4 gatti…anzi no 5. Piu un grafico che pero’, non fosse stato per la sottoscritta, non si sarebbe accorto di nulla). Come mai tutto questo interesse? Perche’ la telefonata in realta’ era uno studiatissimo scherzo telefonico, che pero’ per un motivo o per un altro era sempre stato rimandato. Innanzitutto ci abbiamo messo 2 settimane a decidere chi lo avrebbe fatto: “Io no, rido subito”, “Io no, mi riconosce”, “Io no mi vergogno”, finche’ non abbiamo deciso di ingaggiare un noto appassionato di teatro, seduto lontano dal nostro povero collega, ignaro ovviamente di tutto. Insomma, sembrava arrivato il momento, anche perche’ il fato ci aveva offerto in mattinata la materia prima sulla quale plasmare lo scherzo: Le lamentele di un cliente, arrivate per email.
Lo scherzo e’ stato in realta’ una sorpresa anche per noi che lo preparavamo da settimane, perche’ il nostro attore di punto in bianco si e’ alzato dalla propria scrivania per recarsi in un’altra stanza, dalla quale effettuare, appunto, il famoso scherzo, senza avvertirci. Sta carogna!
Fatto sta che lo squillare sordo del telefono in fondo alla stanza ha interrotto il silenzio che gravava in open space, e ha fatto incrociare gli sguardi di tutto il reparto marketing ( noi 4 gatti insomma). E da li e’ partito lo scherzo. E le risate sotto i baffi (siamo o no dei gatti ? Ha ha ha – questa potevo risparmiarmela!). All’inizio sembrava una delle solite telefonate con i clienti, ma poi la cornetta si e’ infiammata: Il nostro attore ha iniziato ad insultare il nostro amicone, che, spaventato all’idea del licenziamento per la perdita del cliente piu importante, cercava di trattenersi e mantenere la calma, ma inevitabilmente diventava sempre piu’ rosso dalla rabbia. Insomma lo scherzo e’ durato una decina di minuti, tra commenti via messenger, risate, sguardi divertiti e il sangue che bolliva al nostro giovane apprendista. Finche’, messa giu’ la cornetta, il povero ragazzo preso di mira e’ tornato sconvolto alla sua scrivania, imprecando contro la persona con cui aveva appena conversato. Ma questo stato d’animo e’ durato poco: Perche’ il nostro attore, ritornando al suo posto (dal bagno tra l’altro), gli ha lanciato la battuta : “Ehi, la prossima volta non ti arrabbiare cosi tanto”- E li, tra una grossa grassa risata di TUTTO l’ufficio, si e’ conlusa questa allegra scenetta lasciando una bel sorriso sulle labbra a tutti per tutta la serata. AHO!

Telefono aziendale

marzo 23, 2007

Non é possibile. Ogni volta che squilla il telefono, non si capisce quale telefono sta effettivamente suonando. Pronto? No, non é il mio! Dov’e’ che suona? Qua! No, é il suo! Pronto?? E non finisce qua. Perché poi la persona chiamante non raggiunge MAI la persone desiderata (fatta eccezione per un raro caso, in cui la persona cercata deve alzarsi e andare a rispondere al proprio telefono 4 scrivanie piu´in lá dalla sua). Siccome poi nessuno é capace di inoltrare la chiamata alla persona giusta, si crea il caos generale tra i colleghi di tutto il reparto intorno a quel telefono, anche perché abbiamo tutti un telefono diverso! Quale tasto si dovrá premere? Proviamo questo. No non va! Allora prova la R. Suona? Si suona! Ma non risponde nessuno. Argh. Meglio assumere un centralista. Che anzi, abbiamo giá!!

Homeworking

marzo 23, 2007

Citazione: ” Se io lavorassi da casa, peserei 14 chili!”

Polo Nord

marzo 22, 2007

Non solo si sente un odore nauseabondo di mensa nell’open space, per non parlare di quello non meno sgradevole di tonno del discount (che non di differenzia per nulla da una scatoletta per i cani!) che si sente in bagno: A tutto ciò si aggiunge il riscaldamento SPENTO, con una temperatura esterna che non supera gli 8 gradi e gli infissi delle finestre che spifferano aria che é una meraviglia! Bisogna lavorare con piumino, il passamontagna e muffole.Solo che poi invece di scrivere “ciao” scriverei “cvioasop”. E poi, chi lo sente il capo?

Odorini strani

marzo 22, 2007

Mentre nel bagno publico possiamo trovare un ‘bouquet’ di odori umani, nel bagno in ufficio c’è spesso dopo pranzo un odore un po’ particolare. Infatti, ci sentiamo al mare! E’ un odore di tonno che invade il territorio maschile per il resto della giornata.

Ad alcuni piace il tonno. Anch’io infatti sono stato ammatore di tonno per tanti anni. Dalla pasta al tonno al tonno sushi, ho provato di tutto. Ma non ho mai assagiato l’odore di tonno in bagno prima di entrare come apprendista in ufficio.

Provatelo anche voi! Se non avete tonno a casa vostra, il tonno si compra anche su internet: www.alistore.com.

Negiamo tutta responsabilità per atti comessi dopo la lettura di questo articolo.

riso thai
Il bar ci offre sempre delle specialità gustose, ma tra queste solo una si distingue ormai DA TEMPO IMMEMORE come il piatto forte della casa:

IL RISO THAI!

Pisciatoio

Voce a tutti noi che passiamo la vita a sgobbare per il padrone che ci sfrutta!

Noi diciamo NO ai PISCIATOI al cesso dell’ufficio!

NO al caffè tossico in sala break!

NO ai NERD in ufficio che nun se lavano!

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