Telefono Aziendale – 2
Aprile 4, 2007
Menomale, era ora. Per una volta il Sig. “Per rispondere al Telefono devo fare la maratona di New York” ha ricevuto una telefonata interessante. Molto interessante. Interessante al punto da attirare l’attenzione di tutto il reparto Marketing (in realta’ 4 gatti…anzi no 5. Piu un grafico che pero’, non fosse stato per la sottoscritta, non si sarebbe accorto di nulla). Come mai tutto questo interesse? Perche’ la telefonata in realta’ era uno studiatissimo scherzo telefonico, che pero’ per un motivo o per un altro era sempre stato rimandato. Innanzitutto ci abbiamo messo 2 settimane a decidere chi lo avrebbe fatto: “Io no, rido subito”, “Io no, mi riconosce”, “Io no mi vergogno”, finche’ non abbiamo deciso di ingaggiare un noto appassionato di teatro, seduto lontano dal nostro povero collega, ignaro ovviamente di tutto. Insomma, sembrava arrivato il momento, anche perche’ il fato ci aveva offerto in mattinata la materia prima sulla quale plasmare lo scherzo: Le lamentele di un cliente, arrivate per email.
Lo scherzo e’ stato in realta’ una sorpresa anche per noi che lo preparavamo da settimane, perche’ il nostro attore di punto in bianco si e’ alzato dalla propria scrivania per recarsi in un’altra stanza, dalla quale effettuare, appunto, il famoso scherzo, senza avvertirci. Sta carogna!
Fatto sta che lo squillare sordo del telefono in fondo alla stanza ha interrotto il silenzio che gravava in open space, e ha fatto incrociare gli sguardi di tutto il reparto marketing ( noi 4 gatti insomma). E da li e’ partito lo scherzo. E le risate sotto i baffi (siamo o no dei gatti ? Ha ha ha – questa potevo risparmiarmela!). All’inizio sembrava una delle solite telefonate con i clienti, ma poi la cornetta si e’ infiammata: Il nostro attore ha iniziato ad insultare il nostro amicone, che, spaventato all’idea del licenziamento per la perdita del cliente piu importante, cercava di trattenersi e mantenere la calma, ma inevitabilmente diventava sempre piu’ rosso dalla rabbia. Insomma lo scherzo e’ durato una decina di minuti, tra commenti via messenger, risate, sguardi divertiti e il sangue che bolliva al nostro giovane apprendista. Finche’, messa giu’ la cornetta, il povero ragazzo preso di mira e’ tornato sconvolto alla sua scrivania, imprecando contro la persona con cui aveva appena conversato. Ma questo stato d’animo e’ durato poco: Perche’ il nostro attore, ritornando al suo posto (dal bagno tra l’altro), gli ha lanciato la battuta : “Ehi, la prossima volta non ti arrabbiare cosi tanto”- E li, tra una grossa grassa risata di TUTTO l’ufficio, si e’ conlusa questa allegra scenetta lasciando una bel sorriso sulle labbra a tutti per tutta la serata. AHO!